lunedì 14 aprile 2008

LEZIONI DAL PASSATO NEL MUSEO VICINO A CAGLIARI di Marcella Onnis

Nell'era della globalizzazione le identità nazionali traballano e c'è chi comincia a chiedersi se mantenerle in vita non sia segno di oscurantismo. Ebbene, a conferma che la storia umana contiene già in sé le risposte a tutte le domande presenti e future, un insegnamento utile, a tal proposito, sono in grado di offrircelo due antiche civiltà: quella nuragica e quella villanoviana (civiltà di cui gli etruschi possono, in qualche modo, considerarsi discendenti). Come? Attraverso la mostra "Gli etruschi – Un'antica civiltà rivelata", attualmente ospitata presso il Museo del territorio del Consorzio "Sa Corona Arrùbia", Ente che raggruppa 20 comuni della Sardegna centro-meridionale.
In particolare, è la quarta sezione della mostra - inaugurata sabato 12 aprile – ad illustrare il rapporto tra Sardegna ed Etruria ed a rivelare come, in tempi remotissimi, questi due popoli non solo avessero sperimentato il concetto di scambio (sia economico che culturale) ma, soprattutto, avessero intuito che aprirsi a ciò che è "altro" non è una perdita, né un pericolo: piuttosto, un arricchimento. Importare ed esportare riti e mode, adottare oggetti "forestieri" e reinventarne l'uso: le genti nuragiche e villanoviane ci insegnano come l'apertura ad altre culture non debba necessariamente comportare una sostituzione della propria con le nuove, quanto piuttosto un rafforzamento, tramite un processo di innovazione, della propria identità.
Guardare ad una stessa realtà da punti di vista diversi è, inoltre, il modo migliore per aprire nuovi orizzonti alla conoscenza, come dimostra il frutto di questa collaborazione sardo-toscana tra la Dott.ssa Fulvia Lo Schiavo (Soprintendente per i beni archeologici della Toscana e, ad interim, della Sardegna), la Dott.ssa Paola Falchi ed il Dott. Matteo Milletti.
Così come i sardi, anche i toscani e tutti coloro che vivono nelle terre un tempo popolate dagli etruschi hanno oggi un'importante occasione per imparare qualcosa in più di sé e della propria cultura: motivo sufficiente per decidersi (c'è tempo fino al 30 giugno 2008!) ad attraversare il mare, sulle orme dei propri antenati, e venire a curiosare in Sardegna tra questi segreti del passato.
Perché, volendo chiudere il cerchio, per un paradosso soltanto apparente, si può diventare cittadini del mondo (offrendo un senso positivo al fenomeno della globalizzazione), solo se si ha la piena consapevolezza delle proprie radici.
Ufficio prenotazioni
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museoterritoriale@tiscali.it
Orari e giorni di apertura
dal martedì al venerdì:9.00-13.00;15-19.00
Sabato-Domenica e festivi:9.00-19.00 (orario continuato) Lunedì chiuso
Per saperne di più:
http://www.museosacoronarrubia.it/
http://www.sacoronaspa.it/
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domenica 13 aprile 2008

RICCARDO COCCIANTE A FIRENZE FA TRIONFARE L'AMORE di Roby Bruno

Nella foto Riccardo Cocciante e Roby Bruno

In un assolato pomeriggio fiorentino, proprio a poca distanza dall'arrivo dai fasti di Eindhoven, dei giocatori della Fiorentina, Riccardo Cocciante ha presentato GIULIETTA E ROMEO, la sua seconda opera popolare composta assieme a Pasquale Panella, (noto per essere stato l'ultimo paroliere di Lucio Battisti). Lo spettacolo che sarà di scena al Mandela forum di Firenze dal 22 al 25 maggio, si presenta con dei numeri impressionanti di sold out, basti solo pensare che all'Arena di Verona, in occasione del debutto, ci sono state 104mila persone in dieci serate. Dalla prima mondiale del 1 giugno 2007 ad ora ci sono state 60 rappresentazioni, per un totale di 360mila spettatori, con decine di repliche in città come Roma, (16 repliche), Rimini, Milano (25) Bologna, Genova e Torino. Poi ripartiranno per altre date italiane fino all'inizio di un lungo viaggio in giro per il mondo, stavolta, (al contrario di Notre dame de Paris) sempre in italiano. L'intervista è fissata per le 12 e 30 ma Cocciante arriverà scusandosi con un'ora di ritardo causata da maltempo e traffico autostradale.
Riccardo Cocciante crede molto in questa sua nuova passione tanto da decidere di abbandonare la carriera di cantante per dedicarsi "anema e core" alla composizione di queste opere popolari, e saranno sicuramente i suoi occhi mentre guardano le immagini dell'opera su uno schermo a convincerci ancora di più di tutto questo. La chiacchierata inizia con Riccardo che descrive ed introduce l'opera con delle immagini prese da degli attimi salienti dello spettacolo e dove appunto conferma che sarà uno spettacolo nel nome dell'amore che trionfa nonostante la guerra tra le due famiglie.
Riccardo nel cast non ci sono attori famosi ma ragazzi con alle spalle back ground di vari generi come sono stati scelti? –
"
Abbiamo deciso di non farci influenzare da fattori esterni, se sono bravi... sono bravi e basta."
Ha pensato ad una versione francese dell'opera come per Notre dame?-
"No, assolutamente, andremo in giro per il mondo esportandola in lingua italiana per con i sottotitoli ma ribadisco solo in italiano."
E' stato difficile per lei creare dei caratteri musicali per ogni personaggio? –
" Oh no!!! Sento di avere il dono di vedere un carattere e saperlo interpretare musicalmente. Da giovane ero un timido un introverso che sapevo aprirmi solo cantando ed oggi questo connubio con la musica mi porta a saper fare bene questa cosa."
Com'è stato l'impatto col pubblico? –
"Direi commovente ed emozionante allo stesso punto. Sapevo che dopo Notre dame sarebbe stato una guerra ed i primi commenti che ho sentito sono stati del tipo: Bello ma diverso da Notre dame... però mi piace. Persino le persone del mio fan club sono rimaste per un attimo scioccate poi pian piano è nato l'amore che definirei adesso indissolubile e questo mi commuove. "
Avete deciso di lasciare la rappresentazione uguale in tutto e per tutto al dramma di Shakespeare tranne che per il finale come mai? –
"E' vero abbiamo deciso di non far morire Giulietta pugnalata ma bensì di crepacuore, ma questo non per togliere violenza perché quando vedrete scene come i duelli saranno molto dure e la violenza non mancherà, ma piuttosto volevamo che il pubblico capisse una cosa: il contesto in cui Giulietta e Romeo si innamorano, ovvero un odio pazzesco tra le due famiglie, è importante, perché al pubblico non interessa il fatto che i due ragazzi s'innamorino ma interessa il motivo per cui s'innamorano! E un po' per far notare uno dei mali di questa società che non si riesce ad accettare le diversità: di razza, di religione, di fede politica. Ancora oggi se un figlio si fidanza e vuole sposare una ragazza di colore il primo impatto alla cosa non è positivo e questo è un problema ed io volevo sottolineare questa cosa che è il non vivere bene insieme."
Un'ultima domanda perché opera popolare? –
"Perché non è assolutamente né un musical né un 'opera. Ci tengo molto a sottolinearlo perché sono cose molto diverse. Questo spettacolo deve rimanere popolare, non mi interessa andare al Teatro dell'Opera ma deve rimanere nei Palasport, nei luoghi dove si faccia musica rock, perché il nostro linguaggio si avvicina totalmente alla canzone di oggi. Ho cercato di mescolare la melodia italiana del passato con la musica popolare di oggi. Rimanendo lontano dal musical, perché non ne ho voluto il lato anglosassone ovvero quello della leggerezza emotiva, perché il mio modo di scrivere è pesantemente emotivo... sempre, e lontano anche dall'opera perché non vorrei minimamente paragonarmi agli autori del passato. Sono quello che sono come compositore. Ho fatto con sincerità il mio mestiere, la mia passione la sto sviluppando con quello che sto facendo ed il futuro soltanto potrà dire se varrà o no quello che ho fatto."

sabato 12 aprile 2008

RICCARDO COCCIANTE A FIRENZE PRESENTA GIULIETTA E ROMEO

Si è svolta ieri al Mandela Forum di Firenze la conferenza stampa di presentazione di GIULIETTA e ROMEO, opera popolare composta da Riccardo Cocciante e scritta da Pasquale Panella, che ha debuttato in prima mondiale l’ 1 Giugno dello scorso anno all’Arena di Verona. Dopo aver registrato il tutto esaurito a Milano, Rimini, Genova e Bologna (in questi giorni è a Torino), l’opera popolare Giulietta e Romeo arriverà a Firenze dal 22 al 25 maggio al Mandela Forum.
Riccardo Cocciante ha illustrato ai giornalisti le caratteristiche di questo spettacolo dei record (nelle dieci date di debutto all’Arena di Verona ha sfondato il muro delle 100.000 presenze, raggiungendo un risultato assoluto mai raggiunto prima da una rappresentazione areniana).
Alla conferenza stampa era presente, per IL MIO GIORNALE, Roby Bruno che ha intervistato l'artista. A breve, potrete leggere l'intervista sul blog...RESTATE CON NOI.

giovedì 10 aprile 2008

FRANCESCO RENGA LIVE IN FIRENZE di Roby Bruno


Bel concerto mercoledì sera al teatro Saschall di Firenze dove, per un'ora e mezza, Renga ha deliziato i suoi (ma soprattutto le sue fans davvero molte) con tutti i suoi successi estrapolati dalla sua carriera solista, giunta oramai al decimo anno di attività.
L'inizio non è stato dei migliori, a causa purtroppo di un problema tecnico che coinvolgeva proprio Renga in prima persona (le sue cuffie), tanto da vederlo un paio di volte indispettito per l'accaduto. Il concerto ha inizio con CAMBIO DIREZIONE, il primo singolo estratto dal suo ultimo album "Ferro e cartone", molto saccheggiato durante lo show, ma d'altronde è veramente un bel disco. Si susseguono così tutte d'un fiato: COME MI VIENE, DIMMI..., FERRO E CARTONE. Renga, va ribadito, è veramente un bel ragazzo ed è anche molto semplice, lo avevamo già sottolineato nella precedente intervista, inoltre va ricordato che è dotato di una voce potente e calda, che quando “apre”, usando un gergo prettamente da centauri (anche se non è), raggiunge veramente alti livelli. Nell'insieme Renga ha presentato uno spettacolo semplice, lineare ma mai monotono e noioso, sul palco è stato accompagnato da buoni musicisti con una matrice molto rock, infatti l'impronta dello show è di questo tipo. Possiamo ricordare come eterea special guest, la moglie di Francesco, l'attrice Ambra Angiolini, voce fuori campo, con delle letture estratte dal libro scritto dal marito. Non sono mancati i successi sanremesi: TRACCE DI TE, CI SARAI e la dolcissima ANGELO, che devo dire dal vivo è molto coinvolgente. Il pubblico, non molto numeroso, (si parla di un migliaio di persone), è molto coinvolto accompagnando l'artista in tutte le canzoni Molto apprezzate MERAVIGLIOSA e la splendida ANCORA DI LEI .Tra il pubblico nelle prime file assieme alle ragazze del fans club è presente l'amica Irene Grandi.

SAN PIERO A SIEVE APPUNTAMENTI MUSICALI E NON SOLO...

Sabato prossimo, 12 Aprile, alle ore 21,30, presso il centro culturale e creativo "Arturo Bandini" di San Piero a Sieve si terrà, nell'ambito del Giotto Jazz Festival, il concerto del trio Girotto/Servillo/Mangalavite, il quale si esibirà in una performance tutta particolare, "L'Amico di Cordoba". Nell'occasione sarà inaugurato il centro "Artuto Bandini", dove si svolgerà la manifestazione, che si trova in località Pianvallico (c/o Borgonuovo). Informazioni presso l'Urp di San Piero a Sieve (055/8487536).
Giovedì 17 Aprile, alle ore 21,15, ultimo appuntamento con "Ben... Essere Donna"; questa volta si parlerà, nei locali di Villa Adami (Via dei Medici n. 10), di “Giovani donne. Sessualità e contraccezione: scelte naturali e consapevoli”. Condurrà la serata la dottoressa Marialessandra Panozzo, ginecologa, omeopata e psicoterapeuta. Informazioni presso la Biblioteca Comunale (055/8487528)

mercoledì 9 aprile 2008

BARBERINO DI MUGELLO SALVATO IN EXTREMIS DAI CARABINIERI GIOVANE ASPIRANTE SUICIDA


Salvato in extremis dall’intervento dei carabinieri messi in allarme dai familiari preoccupati per il loro congiunto che, dopo l’ennesimo diverbio avvenuto fra le mura domestiche, si era allontanato da casa con l’intento di farla finita. E’successo nella serata di ieri a Barberino di Mugello, protagonista della vicenda che poteva concludersi in tragedia ma che invece si è risolta con il salvataggio dell’aspirante suicida da parte dei carabinieri del locale Comando Stazione e della Radiomobile di Borgo San Lorenzo, un trentaduenne del luogo del quale, per motivi di riservatezza, non vengono pubblicati riferimenti di alcun tipo. La vicenda, nella sua drammaticità merita di essere raccontata solo perché, ancora una volta, grazie al tempestivo intervento dei soccorsi si è riusciti a salvare una vita umana. La segnalazione della tragedia che si stava consumando è giunta al 112 dalla moglie dell’uomo fortemente preoccupata per lo stato di agitazione con il quale il marito si era allontanato poco prima da casa dopo un animato litigio, pronunciando tra l’altro parole che non lasciavano presagire nulla di buono. L’operatore della centrale ha raccolto le indispensabili informazioni per dare avvio alle ricerche. e, contemporaneamente, ha cercato di contattare la persona chiamandola al cellulare nel tentativo di farla desistere dal compiere insani gesti. All’operatore sono bastate poche parole per capire che la persona non doveva essere tanto lontana dal luogo di residenza e quindi le attività si sono concentrate nella zona del lago del Bilancino con verifiche prevalentemente indirizzate alle aree meno trafficate dai veicoli, presupponendo che se l’intento era quello di togliersi la vita, sarebbe stato sicuramente messo in atto in un luogo poco frequentato. La situazione si è risolta verso le dieci quando una delle pattuglie impegnate nei controlli ha notato in via Pulica, in località "Ariano", la vettura dell’uomo ferma, a fari spenti ed ancora in moto. Immediatamente i militari, raggiunti nel frattempo da altri colleghi della radiomobile, hanno constatato che all’interno del veicolo giaceva l’uomo in stato di incoscienza e che un tubo di gomma era stato collegato fra abitacolo e scappamento. In un attimo i carabinieri hanno aperto la portiera della vettura e tirato fuori dall’abitacolo il malcapitato che aveva già perso i sensi e presentava difficoltà respiratorie. Dopo poco sul posto è giunta anche l’ambulanza che gli ha prestato i primi indispensabili soccorsi trasportandolo poi all’ospedale di Borgo San Lorenzo dove tuttora si trova ricoverato, fortunatamente non in pericolo di vita, per intossicazione da monossido di carbonio. Finale a lieto fine con soddisfazione da parte dei famigliari che lo hanno immediatamente raggiunto al luogo di cura ma anche da parte dei soccorritori che sono riusciti ad evitare le ben peggiori conseguenze dell’insano gesto.


SCARPERIA ESCURSIONI PER CONOSCERE MEGLIO I DINTORNI DEL BORGO

Terzo appuntamento con "Camminiamo Insieme" il ciclo di escursioni organizzato dalla Pro-Loco di Scarperia con il patrocinio dell’Assessorato allo sport per conoscere scorci particolari del comune.
L’appuntamento di questo fine settimana è per domenica 13 aprile con la visita all’antico Borgo di Sant’Agata con l’accompagnamento dalla guida ambientale Michelangelo Marsili.
Per informazioni e prenotazioni si può contattare Michelangelo Marsili al numero 3493954682, la Biblioteca Comunale tel 0558468027 oppure la pro loco tel 0558468165.