martedì 27 maggio 2008

VAGLIA: CARABINIERI SALVANO ASPIRANTE SUICIDA

Finalmente una vicenda che si conclude con un “lieto fine” dopo i tragici eventi che hanno caratterizzato il trascorso fine settimana e che hanno visto coinvolti come vittime anche gli stessi carabinieri, due giovani ragazzi della Stazione di Scarperia, deceduti in un incidente stradale che ha purtroppo stroncato anche la giovane vita di una donna e lasciato l’unico superstite ricoverato in ospedale con gravi lesioni. Il fatto invece che si è concluso positivamente grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell’Arma della Stazione di Vaglia, è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri (lunedì 26), lungo una strada poco transitata in località “Il Torrino”, posta ai confini fra il comune di Vaglia e Sesto Fiorentino. I carabinieri, nella circostanza, si sono resi protagonisti del salvataggio in extremis di un aspirante suicida, un quarantanovenne di Sesto Fiorentino che aveva deciso di mettere fine alla propria esistenza preso dallo sconforto perché affetto da una brutta malattia. Le intenzioni del malcapitato sono state subito chiare ai militari che stavano transitando lungo la via colli alti durante un servizio di controllo del territorio, la loro attenzione è stata attirata dalla macchina dell’uomo parcheggiata in mezzo ad alcune fronde in un area di sosta. Il fatto che il veicolo fosse “nascosto” e ancora in moto ha insospettito i carabinieri che si sono avvicinati per procedere al controllo più approfondito. La prima cosa notata è stato il tubo di gomma che, collegato a quello di scappamento, aveva l’altra estremità introdotta nell’abitacolo della macchina, poi il corpo dell’uomo riverso sul sedile lato guida. Immediata è stata la reazione dei due militari che hanno aperto la portiera estraendo il conducente oramai semi incosciente. Una volta adagiato l’uomo a terra sono stati allertati anche i sanitari del 118 che giunti sul posto dopo pochi minuti, lo hanno visitato e trasportato all’Ospedale Careggi di Firenze dove è stato trattenuto in osservazione comunque non in pericolo di vita. All’interno della vettura è stato trovato uno scritto nel quale l’uomo spiegava sommariamente le ragioni dell’insano gesto e dava indicazioni circa la destinazione dei suoi averi. Nella stessa serata, dopo i controlli da parte dei medici del pronto soccorso, l’aspirante suicida è stato dimesso e ha fatto ritorno a casa.

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